Il Partito Democratico, per voce di Federico Benini e Elisa La Paglia, chiede le dimissioni di due componenti del Cda dell’Istituto Assistenza Anziani che, senza alcun valido motivo, hanno saltato la ‘fila’ e si sono vaccinati contro il Covid-19. A discolpa, i membri sotto accusa, dicono che hanno approfittato delle vaccinazioni perchè tenuti a svolgere ispezioni nelle strutture.
A Benini e La Paglia non sono bastate le giustificazioni che hanno fornito i componenti del Cda in quanto “Non sono dipendenti dell’Iaa, non sono ultraottantenni e, stando alle loro parole, non risultano essere soggetti fragili”.
“Anche se appartenenti ad una di queste categorie – proseguono i consiglieri – avrebbero dovuto rivolgersi ai centri vaccinali di popolazione, secondo il calendario stabilito dalle Ulss e dalla Regione. Hanno detto di aver approfittato delle vaccinazioni destinate a ospiti e dipendenti perché tenuti a svolgere ispezioni nelle strutture dell’Iaa, ma la scienza ci dice che non è certo che il il vaccino acquisito metterà al riparo i soggetti ‘ispezionati’, specialmente se fragili”.
“Meglio se tutti fossimo vaccinati, ma in un periodo di grave penuria di dosi l’azione di questi consiglieri appare soltanto una esecrabile azione opportunistica rivolta a saltare la fila sottraendo dosi preziose ai soggetti che ne avevano diritto prima di loro. Con una interrogazione e una successiva mozione consiliare inviteremo pertanto l’amministrazione comunale di Verona, tramite il proprio rappresentante in Iaa, a chiedere le dimissioni immediate dei consiglieri”, spiegano Benini e La Paglia.
“Questo consiglio di amministrazione – concludono – si dimostra sempre più inadeguato e distante dalle esigenze sia degli ospiti che dei dipendenti sui quali pende ancora la spada di Damocle di una azione legale, promossa dalla direttrice e sostenuta dal Cda, che mira a spogliarli di tutte le progressioni economiche ottenute negli ultimi decenni”.













