
A Palo Alto in California, negli Stati Uniti, non stanno dormendo sonni molto tranquilli. In tutto il mondo e in particolare in Europa, quindi in Italia, sono stati violati i dati di molti utenti su Facebook. Nel nostro paese si parla dai 36 ai 50 milioni che si sono visti rubare il numero di cellulare e l’indirizzo e-mail. Nella nostra provincia gli sfortunati sarebbero qualche decina di migliaia.
Con ogni probabilità le vittime hanno impostato il recupero della password attraverso il numero di telefono. Tutti costoro sono oggi alla mercè di una particolare tecnica d’assalto degli hacker, permettendo ai malavitosi di avere accesso, attraverso il cellulare, a determinate tipologie di servizi on line come l’home banking che spesso usa proprio il numero di telefono per verificare l’autentificazione. Ora si sta tentando, attraverso il garante sulla privacy, di sapere se il proprio numero di telefono o l’e-mail sono tra quelli violati.
Sta di fatto che anche rendendo utili i consigli del social network fondato da Mark Zuckerberg, non è certo di poter scoprire se si è stati violati o meno. Un rischio che da molto tempo i consumatori hanno preso con leggerezza. Nel concreto decine di migliaia di veronesi non sono per nulla tranquilli e gli consigliamo di prestare particolare attenzione ad eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica. Un altro consiglio che diamo: diffidate dei messaggi di testo anche se arrivano da persone amiche e diffidare in termini assoluti di dare denaro o dati personali, si tratterebbe con ogni probabilità di una truffa. La strada più semplice è quella di inviare una segnalazione al centro assistenza di Facebook e di procedere con un’immediata denuncia alla Polizia postale.













