“I dispositivi al Led, così per come sono stati installati, producono meno luminosità rispetto ai dispositivi tradizionali. Chiediamo al Sindaco Federico Sboarina e ad Agsm Lighting che siano aumentati i dispositivi, modificata la loro dislocazione e rimodulata l’intensità delle luci”.
Questa la richiesta stamattina in conferenza stampa della Capogruppo di Fare Verona Patrizia Bisinella, con il Capogruppo di Lista Tosi Flavio Tosi. Presenti anche i Consiglieri comunali Paolo Meloni (Fare Verona) e Daniela Drudi (Lista Tosi), la Presidente della Sesta Circoscrizione Maria Cristina Sandrini con il Consigliere della Sesta Enzo Mainenti, e il responsabile cittadino di Fare Verona Simone Meneghelli.
Fare Verona e Lista Tosi, al riguardo, hanno presentato anche una petizione popolare.
Bisinella ha spiegato che “è giusto in ottica di efficientamento energetico e di riduzione dell’inquinamento ambientale provvedere alla sostituzione delle vecchie luci, tuttavia occorre intervenire per potenziare le nuovi sorgenti luminose al led. Come? Modificando l’altezza dei dispositivi, oggi fissati troppo in alto, e aumentandone il numero. Molti cittadini ci segnalano disagi, con luce scarsa su strade e marciapiedi, si crea così un problema sia in termini di sicurezza stradale che, indirettamente, di sicurezza urbana, perché è chiaro che con le strade poco illuminate è più facile attirare balordi e malintenzionati”.
Flavio Tosi dichiara: “I lampioni al led, così disposti, illuminano cinque volte in meno rispetto alla luce tradizionale, e appena ti sposti di qualche metro dal fascio di luce verticale non vedi quasi più nulla. Vanno abbassati, inoltre è urgente implementarne il numero. Se si vuole si può fare, la legge impone l’illuminazione al led non la sua disposizione tecnica. Non a caso in via XXIV Maggio, la mia amministrazione aveva installato punti luce al led più bassi e si vede benissimo. Lasciare i quartieri al buio crea problematiche per chi guida e insicurezza”.
Paolo Meloni ha sottolineato: “Si deve aumentare il raggio di illuminazione stradale. Oggi, dove sono stati installati, i numeri di dispositivi non sono sufficienti”.
Maria Cristina Sandrini, presidente della Sesta, ha concluso: “Va garantita la percorribilità delle strade in maniera sicura e completa. Ne quartieri c’è poi un aumento di insicurezza anche in termini di vandalismo e furti, se le strade sono poco illuminate questo fenomeno si va a incentivare. Contribuirò nella mia circoscrizione alla raccolta delle firme della petizione”.













