
Scrivo la prima pagina di oggi per cronaca e per un fatto affettivo personale. Se n’è andato alla vigilia di Pasqua Sandro Casali, persona che ho conosciuto e frequentato, non solo nelle stanze di palazzo, ma anche in vacanza e in situazioni conviviali con molti amici comuni. Casali ha rappresentato un pezzo di storia importante della nostra città. Ingegnere civile e architetto, è stato più volte eletto in Consiglio comunale. Assessore al Bilancio apprezzatissimo, tanto che all’epoca (era la fine degli anni ’80) veniva soprannominato “il re dei bilanci”. Come assessore alle finanze Casali era il fulcro amministrativo del Comune. Puntò tutto e con successo su Verona Sud.
Casali non era solo un ingegnere e un architetto, era anche una mente finanziaria. Sotto la sua guida con la sua determinazione, all’epoca il Comune finanziò a Verona Sud opere con incrementi costanti per oltre 500 miliardi di lire. Per queste sue grandi capacità venne voluto da più amministrazioni ai vertici dell’ente fiera, nel consiglio di amministrazione dei Magazzini Generali e l’ingegner Paolo Biasi lo fece sedere al suo fianco in Fondazione Cariverona.
Sandro Casali, per chi lo ha conosciuto come me, rimane una figura gentile, disponibile e soprattutto di straordinaria e vasta cultura. Quest’ultima per lui era un pane quotidiano. Restaurò la biblioteca Capitolare, oggi un vero e proprio gioiello, e palazzo Contarini in piazza Erbe.
Con Casali ho passato indimenticabili giornate di sorrisi, bagni e grigliate nel villaggio Costa dei Gabbiani all’Isola d’Elba all’epoca di Francesco Ederle, oggi diventata Tenuta delle Ripalte. Casali aveva due caratteristiche molto comiche che mi sono rimaste impresse. La prima che abbronzarsi per lui era assai difficile, al massimo diventava (se mi è concesso) “salmonato”. Amava il mare molto meno il sole. La seconda è che all’epoca dell’esplosione della moda dei costumi lui li portava solo neri o comunque scuri. Sempre gentile sorridente, disponibile, loquace e pronto a spiegare e rispondere a qualsiasi domanda gli fosse fatta. Garantisco che era anche un’ottima forchetta, un perfetto commensale. Era il Casali che ho conosciuto, vacanziero, libero e sincero.
Dal punto di vista politico è stato un uomo saggio ed equilibrato, stimato e apprezzato sia dalle maggioranze che dalle opposizioni. Lui aveva una soluzione per tutto e metteva tutti d’accordo, con un particolare: era sempre incredibilmente sorridente e positivo. Il dialogo su tutto e con tutti era una dote straordinaria che ne hanno fatto un uomo da non dimenticare. Sapeva dialogare e contemporaneamente esprimere delle fredde elencazioni di numeri e dati a memoria che aveva dell’incredibile.
Fu un grande sostenitore di tre punti strutturali della nostra Provincia. Forte sostenitore dell’allora Agricenter, delle qualificate aziende agroalimentari, del turismo e delle potenzialità del Lago di Garda. Sembrano cose scontate ma dette e fatte 40 anni fa erano assai avveniristiche. L’ingegnere architetto Casali masticava numeri, ragionava e guardava lontano. Ci auguriamo che Verona non dimentichi anche lui e le sue grandi capacità. Ad Alessandro Casali dobbiamo tutti un enorme grazie.

Gabriele Sboarina 
Paolo Biasi 
Francesco Ederle

Costa dei Gabbiani 
Tenuta delle Ripalte


















