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Cattolica: Bedoni lascia e non si ricandida

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Paolo Bedoni, presidente di Cattolica Assicurazioni, primaria compagnia e società cooperativa (ancora per poco), ha scelto la platea della Commissione parlamentare del sistema bancario per annunciare che non si ricandiderà in alcuna lista per il rinnovo per il consiglio di amministrazione della compagnia con sede in Lungadige Cangrande. Una scelta data dagli addetti ai lavori quasi scontata ma mai ufficializzata dall’interessato. Bedoni ha precisato: “Con la trasformazione di Cattolica da cooperativa a società per azioni, cosa che avverrà tra pochi giorni, ritengo di aver concluso il mio compito”. La scelta certamente sofferta arriva dopo un periodo assai difficile per l’importante compagnia assicurativa. Insieme a Bedoni si presenterà dimissionario tutto l’attuale consiglio di amministrazione alla prossima assemblea del 14 maggio per consentire il rinnovo integrale dell’organo in considerazione del regime legale delle società per azioni.

Prima di annunciare la non candidatura Paolo Bedoni ha voluto risolvere alcuni importanti problemi. In primis l’accordo e la pace sull’operazione Banca Assicurazioni con il Banco Bpm. Una pace che ha permesso di superare le rispettive divergenze che definisce i termini e le modalità di adeguamento e di prosecuzione della partnership nel settore della Bancassurance e dei relativi diritti exit, coniugando i reciproci interessi e tenendo conto del mutato contesto economico. Un problema in meno per il nuovo Cda di maggio.

L’accordo, assai interessante, prevede il riconoscimento al Banco Bmp di uscita anticipata dalla partnership nel 2023, 10 anni prima di quanto era stato fissato in passato. Non solo, le scelte di Paolo Bedoni, dopo 17 anni di presidenza, hanno permesso che arrivassero alla compagnia varie attenzioni e manifestazioni di interesse; ufficializzate da numerosi investitori di cui alcuni già soci che ha permesso di trovare un immediato consenso di non poco conto in piazza degli Affari con grande soddisfazione dei vertici del gruppo.

Insomma Bedoni fino all’ultimo giorno, nel bene e nel male, ha lavorato per la compagnia e crediamo sia utile non dimenticare che sotto la sua presidenza da Lungadige Cangrande sono arrivati (e ci si augura arriveranno), aiuti e sostegni all’economia veronese ad enti e società pubbliche che hanno permesso a Verona di crescere e di sviluppare adeguatamente i propri business.

In parole povere sotto la guida di Bedoni, Cattolica Assicurazioni, ha distribuito molto a tanti e ha permesso forti espansioni e successi in terra veronese, veneta e italiana. Ora Bedoni lascia, non sappiamo bene a chi. La nuova Spa, ci auguriamo, non perda il rapporto e le radici con la nostra provincia nella quale è bene ricordare Cattolica ha, oggi, un grande numero di soci che da maggio diventeranno azionisti.



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