La deviazione imposta ai pedoni dal cantiere per la realizzazione della ciclabile Saval – San Zeno di via Faliero lascia completamente abbandonati a stessi, senza alcuna indicazione o una segnalazione. Con un lato del marciapiede sbarrato dalle transenne e l’obbligo di cambiare lato della strada è facilissimo per un normodotato orientarsi, ma la trascuratezza può risultare fatale per un portatore di disabilità”, come nel caso di Giovanni e del suo cane guida che, nel video girato dal consigliere comunale del Partito Democratico Federico Benini, illustra i pericoli a cui viene esposto.
“Le normative ci sono – dice Giovanni – , solo che a quanto pare non vengono fatte applicare. La deviazione e il cambio lato dovrebbero essere segnalati e il percorso alternativo allestito in maniera tale da essere transitabile da carrozzine e cani guida. Invece il fondo è ammalorato e lo spazio di risulta tra i new jersey e le proprietà confinanti risulta di larghezza inadeguata. Gli stessi new jersey vengono riconosciuti dai cani guida come degli ostacoli e non come un perimetro”.
“Insomma, non ci siamo proprio, Giovanni ha scritto al Comune ma finora nessuno risulta essere uscito a controllare. Il coinvolgimento dei disabili nell’opera di abbattimento delle barriere architettoniche è pari a zero, come del resto i risultati di questa politica”, spiega Benini.
“Abbiamo preso ad esempio questo cantiere, la cui storia è già abbastanza travagliata al punto che ad oggi non si hanno notizie delle modifiche necessarie al progetto esecutivo per salvare gli alberi di via Emo poco più avanti, ma tali considerazioni restano valide per tutti gli altri cantieri della città, dove forse non sono presenti disabili oppure, se presenti, tacciono. Giovanni ha rotto il silenzio e confidiamo che il Comune intervenga, qui come altrove”, conclude il consigliere.













