Patrizia Bisinella, capogruppo in Consiglio comunale di Fare Verona, definisce “stravaganti le parole di Verona Domani, che nel giro di poche settimane è passata dallo scrivere e pubblicare per mezzo stampa e social insulti pesanti a una donna (la Consigliera Drudi, e io ero intervenuta infatti sul tema della violenza verbale, che è altro da questo), al farsi portavoce, assieme ad altri Consiglieri di maggioranza, di un concetto distorto di parità di genere, ovviamente per motivi strumentali di lotta politica. Tale mercificazione politica e banalizzazione di un tema serio come la questione femminile è uno schiaffo alle donne impegnate in politica e in società”.
Bisinella dice: “Mentre noi continuiamo a fare proposte concrete nell’interesse della Città e delle sue attività in crisi, per le donne e gli uomini di Verona, nella maggioranza di Sboarina sanno solo perdere tempo in caciara, beghe e nel triste mercato delle poltrone, tutte questioni che certamente non interessano ai cittadini”.
Nel merito della questione La Paglia Bisinella spiega: “Il Pd ha dato ai capigruppo di minoranza un nome solo, Stefano Vallani, collega validissimo, mentre Elisa La Paglia si è auto-candidata in lite con il suo partito, ma questi sono problemi del Pd che francamente non ci interessano. Ma soprattutto parità di genere non significa che se c’è una sola donna candidata si vota quella a prescindere, questo nulla c’entra con la parità di genere e con le condizioni per competere di donne e uomini in base a merito e qualità; anzi, svilisce il tema e la battaglia doverosa per le opportunità delle donne in politica e nella società. La strumentalizzazione della questione, che evidentemente è stata fatta per ego personale e visibilità politica, mortifica decenni e decenni di battaglie delle donne”.













