“Non più tardi di una settimana fa abbiamo subito gli strali del consigliere Patrizia Bisinella per una eccessiva crudezza di toni rivolta ad un esponente che aveva tradito per l’ennesima volta il voto degli elettori. La stessa Bisinella aveva accusato Verona Domani di prestare poca attenzione nei confronti delle donne in politica, denunciando addirittura un atteggiamento misogino. Ebbene durante il Consiglio comunale, nella votazione per la nomina di Vicepresidente in quota alle minoranze abbiamo assistito al voto compatto di Flavio Tosi e dei suoi fidati scudieri a Stefano Vallani. Alternativa chi era? Uno storico esponente donna del PD, ovvero Elisa La Paglia. Dov’è finita l’attenzione alle donne da parte della “femminista” Bisinella? Che incoerenza!”.
Il gruppo politico Verona Domani commenta così la nomina di Stefano Vallani a nuovo vicepresidente del Consiglio comunale. Nomina resa possibile grazie ai voti, tra gli altri, dei consiglieri della Lista Tosi che hanno appoggiato Vallani e non La Paglia, escludendo così dall’importante incarico un’esponente femminile dell’opposizione “senza alcun riguardo nei confronti delle quote rosa”.
“Per carità Stefano Vallani rappresenta un modo di intendere la politica e l’amministrazione molto sobrio ed educato, ma non tratteggia certo una scelta ‘rosa’, così come predicato dall’alfiera Bisinella”. proseguono ironicamente.
“D’altronde Tosi nelle sue precedenti amministrazioni non ha mai brillato in fatto di quote rosa e rappresentanza femminile nelle sue giunte o in ruoli di una certa importanza. A differenza invece di Verona Domani, che conta decine di esponenti di sesso femminile presenti in ogni livello della vita ammnistrativa e politica della città. La Bisinella ha quindi fatto un clamoroso autogol, non rappresentando certamente un esempio di coerenza politica”, concludono.













