“Autorizzare gli assembramenti è pura follia! Zaia fa installare un tendone in Piazza Erbe per fare il tampone a coloro che intendono frequentare i locali pubblici del centro città durante il weekend. Una vera e propria autorizzazione agli assembramenti“.
E’ quanto scrive in un post su Facebook il Senatore del Partito Democratico Vincenzo D’Arienzo in relazione alla decisione del presidente della Regione Luca Zaia di installare dei gazebo nelle “piazze dell’aperitivo” per dare la possibilità ai giovani di fare gratuitamente il tampone rapido sul posto.
“Questa cosa, accolta come al solito supinamente dal Comune di Verona, è pura follia – prosegue il Senatore -. L’idea è sbagliata per tre motivi: primo perché crea la diffusa convinzione che l’assembramento sia possibile se i partecipanti siano tamponati (gli assembramenti sono sempre vietati e le regole della mascherina e della distanza restano insuperabili); secondo il tampone rapido, purtroppo, ha una percentuale fisiologica di falsi negativi e quindi si rischia di consentire ufficialmente ad un inconsapevole contagiato di partecipare all’assembramento; terzo non essendoci nessun obbligo per i frequentatori dei locali a fare il tampone, è certo che molti non lo faranno e parteciperanno comunque all’assembramento (a Padova, la settimana scorsa, si sono tamponati 182 persone su migliaia di ragazzi in centro)”.
D’arienzo poi conclude con un pensiero rivolto ai gestori dei locali: “Non si preoccupino gli esercenti: meglio sopportare qualche sensata restrizione che tornare in fascia arancione o addirittura rossa. A quel punto il danno sarebbe molto maggiore. Non vorrei che a Verona tornassimo come qualche settimana fa. Le bare ammassate negli ospedali veronesi a gennaio non le dimentico”.













