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All’ospedale di Borgo Trento piantato il primo albero in ricordo delle vittime del Covid

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Il giovane Ginko Biloba piantumato oggi è solo il primo. A breve in città nascerà infatti il bosco della memoria dedicato a tutti i veronesi che hanno perso la vita a causa del Covid. Il primo albero ha trovato dimora all’ospedale di Borgo Trento, in una piccola area verde vicina a piazzale Stefani, in uno dei principali luoghi simbolo dell’emergenza sanitaria non ancora conclusa.

Si tratta di un’iniziativa promossa dalla seconda Circoscrizione e subito accolta con favore dal Comune e dall’Ospedale di Borgo Trento, che hanno scelto di ricordare i difficili momenti del lockdown e le vittime del Coronavirus con un gesto che invoca alla vita e alla speranza.

Presente alla piantumazione l’assessore ai Giardini Marco Padovani insieme al direttore dell’Azienda ospedaliera Francesco Cobello. Sul posto anche la presidente della seconda Circoscrizione Elisa Dalle Pezze con il consigliere Beatrice Bertagnoli, tra le proponenti dell’iniziativa.

“Un gesto simbolico ma carico di significato – ha detto l’assessore Padovani –. Vogliamo ricordare tutte le persone e in particolare i veronesi che in questi mesi hanno perso la vita a causa della pandemia. Allo stesso tempo, vogliamo trasmettere un messaggio di rinascita e di speranza per la città. Un’idea nata da alcuni consiglieri di Circoscrizione, che l’Amministrazione ha accolto e sostenuto subito favorevolmente. Inoltre, stiamo valutando la possibilità di realizzare, in una delle aree verdi cittadine, anche un vero e proprio bosco della memoria, un luogo in cui ricordare tutte le vittime del Covid-19 e quanti, anche a rischio della propria vita, hanno instancabilmente operato in prima linea per portare soccorso e assistenza alla comunità”.

“La struttura ospedaliera di Borgo Trento e tutto il suo personale continuano tenacemente nel dare il massimo supporto sanitario possibile contro questa pandemia – spiega il direttore Cobello –. Nel picco massimo di contagi, abbiamo risposto mettendo in campo tutte le risorse disponibili, arrivando a disporre di oltre 270 posti letto in terapia intensiva. Questa pianta è il simbolo di una forza e di una resistenza che, nonostante le difficoltà, non vuole cedere agli eventi, ma continuare a credere in una rinascita e in un futuro migliore per tutti”.

“Un albero della speranza – dichiara la presidente Dalle Pezze – che guarda al domani con ritrovata fiducia. E’ stato scelto un simbolo di vita che, nel ricordare il dolore e le difficoltà attraversate, possa anche donare, a quanti lo guarderanno, un ritrovato senso di fiducia, per un ritorno alla normalità che tutti auspichiamo arrivi il prima possibile”.



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