Con molta calma si è sviluppato il processo sul crack di Veneto Banca, che oggi è a forte rischio prescrizione. L’istituto, che ha lasciato sull’astrico migliaia di persone, non ha avuto i rinforzi necessari e tantomeno seguito un’impostazione veloce e ora c’è il rischio che tutto finisca a tarallucci e vino. Molto diverso invece è quanto accaduto alla la popolare di Vicenza che, nonostante sia partita dopo, in 26 mesi ha già celebrato più di 100 udienze ed è in procinto di pronunciamento delle sentenze di primo grado. Anche qui migliaia di persone rovinate. In entrambe le storie come sempre due metri e due misure.













