Una delegazione di Verona Domani composta dal presidente dall’ex consigliere regionale Stefano Casali, dal presidente di Amia Bruno Tacchella, dal capogruppo in consiglio comunale Mauro Bonato e da consiglieri comunali e di circoscrizione, si è recata questa mattina in piazza Brà, presso il vagone-simbolo dell’orrore dei lager. E’ stato deposto un mazzo di fiori bianchi in ricordo dei sei milioni di ebrei morti nei campi di concentramento. Tra i presenti il sindaco Federico Sboarina e consiglieri comunali della lista civica Battiti.
Brevi cenni storici. Dal 2002, nel mese di gennaio, il vagone denominato ‘Carro della Memoria’ viene posizionato in piazza Bra in concomitanza con il periodo delle celebrazioni legate al Giorno della Memoria. Il vagone ferroviario, utilizzato dal 1943 al 1945 per le deportazioni nei campi di sterminio, venne ricercato nei depositi di Trenitalia del nord Italia su incarico del Comune di Verona e su proposta del Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Democratiche. Una volta trasportato a Verona, venne stipulato un contratto di concessione in comodato gratuito tra Trenitalia e l’Associazione Figli della Shoah, che si era disponibile ad accollarsi la responsabilità del vagone ferroviario. Ciò fino al 2016, quando l’associazione rinunciò al comodato d’uso e il Comune si attivò affinché il carro diventasse patrimonio del Comune e non di una singola associazione.
“Un piccolo gesto simbolico per non dimenticare l’orrore del genocidio nazista e per ribadire la più ferma opposizione a qualsiasi forma di antisemitismo, negazionismo e xenofobia – hanno detto i rappresentanti del movimento – Non possiamo e non dobbiamo correre il rischio di dimenticare, la consapevolezza degli errori del passato ci aiuta a non rimanere indifferenti. La memoria è un dovere. Ha ragione Papa Francesco quando invita a tenere alta la guardia perché questi episodi di morte e brutalità possono ancora tornare. La massima vicinanza da parte di Verona Domani a tutti i nostri fratelli ebrei, vittime di un folle odio antisemita. L’orrore della Shoah rappresenta sì il passato, ma deve essere d’insegnamento per costruire il nostro presente e soprattutto il nostro futuro”.


















