“Così è se vi pare” scriveva Luigi Pirandello, e così questo terribile 2020 che volge al termine ci vedrà tutti chiusi in casa perchè i nostri governanti lo hanno deciso. Sono vietati gli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021, tutti in casa dalle ore 22, si mangia in casa e lì si dovrà festeggiare (a meno che non siate giusti in 4 per andare al ristorante). Rimane il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5 inclusi i giorni festivi (a parte il primo gennaio che il coprifuoco si estende fino alle ore 7 del mattino).
Gli alberghi (quelli che avranno il coraggio di aprire) serviranno le cene in camera. Fortemente controllati, con precisi divieti, gli assembramenti e i sindaci, in accordo con i prefetti, potranno disporre la chiusura di strade e piazze, e potranno predisporre ingressi contingenti in qualsiasi luogo per evitare gli affollamenti.
Per quanto riguarda i colori, chi si trova in fascia gialla può uscire dal proprio comune di residenza o domicilio. Per quelli in fascia arancione non si esce dal comune di residenza o domicilio. Gli sfigatissimi che si trovano in fascia rossa non potranno uscire dalla propria abitazione se non per comprovate esigenze legate al lavoro, alla salute e all’urgenza. Per tutte le fasce il 25-26 dicembre e il primo gennaio 2021 sarà vietato uscire dal comune di residenza.
Poi c’è il problema dell’autocertificazione, e lì la confusione regna sovrana perchè è legata alle procedure adottate per gli spostamenti, da e per i luoghi, dove invece è vietato muoversi.
Riassunto del tutto: prepariamoci psicologicamente e con infinita pazienza a trascorrere queste settimane agli arresti domiciliari. In fondo, per la stragrande maggioranza degli italiani, si prospetta questa inaspettata e nuova esperienza di festeggiare il Natale agli arresti domiciliari. Per quanto riguarda strutture turistiche, esercizi commerciali, ristorazione, annessi e connessi, oltre alle virtuali manette si preparino tutti ad un drammatico e vergognoso bagno di sangue economico.













