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Covid e contributi statali. A Verona ricevuti oltre 24 milioni di euro per garantire i servizi essenziali

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Si assesta a 24 milioni 290 mila euro la cifra ricevuta a tutt’oggi dal Comune di Verona da parte del Governo, sotto forma di contributi statali, a copertura delle minori entrate registrate a causa del Covid19 nel corso 2020. Fra questi, anche l’ultima tranche pari a 600 mila euro, ricevuta dall’ente in questi giorni.

Le risorse pervenute a Verona sono nella media dei contributi erogati dallo Stato in favore di altre città italiane di pari dimensione, tra le quali: Bari, con 22 milioni 011 mila euro (324.198 abitanti); Padova, con 19 milioni 862 mila euro (209.829 abitanti); Brescia, 29 milioni 709 mila (198.196 abitanti); Vicenza, 12 milioni 153 mila euro (112.198 abitanti).

Queste erogazioni rientrano nelle richieste fatte dai Comuni, anche attraverso Anci nazionale e regionale, per aiutare gli enti locali, gravati da minori entrate dovute alla pandemia, a rispettare la norma di legge del pareggio di bilancio e allo stesso tempo di continuare a erogare i servizi essenziali, senza dover ricorrere a tagli.

La legge 17 luglio 2020 n. 77, per assicurare ai comuni, alle province e alle città metropolitane le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni fondamentali, per l’anno 2020, anche in relazione alla possibile perdita di entrate connessa all’emergenza Covid-19, ha istituito il fondo di 3,5 miliardi.

Successivamente, è stato incrementata di 1.670 milioni, di cui 1.220 milioni in favore dei comuni e 450 milioni in favore di province e città metropolitane. Per la definizione degli importi si è tenuto conto delle minori entrate registrate a causa della pandemia (Imu, addizionale Irpef, imposta di pubblicità, etc), delle maggiori spese (spese per sanificazione e la pulizia dei locali, per dispositivi e presidi a favore del personale, etc), ma anche dei risparmi prodotti dal Covid registrate nel periodo marzo-ottobre 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019. All’ammontare complessivo sono stati poi sottratti i ristori specifici erogati dal decreto Rilancio per le esenzioni Imu a favore del settore turistico e per le esenzioni Tosap-Cosap.

Fra le somme ricevute dal Comune anche il contributo ‘Ristoro musei’ riconosciuto ai Musei Civici di Verona da parte del MIBACT – Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il turismo -, per oltre 1 milioni 500 mila euro, a copertura dei minori incassi registrati, tra marzo e maggio 2020, per i mancati sbigliettamenti. La cifra è una delle più alte destinate a livello nazionale ad un sistema museale civico cittadino. Fra gli altri più rilevanti: 961 mila si Musei Capitolini di Roma; 620 mila euro a Fondazione Torino Musei; 438 mila ai Musei civici di Padova; 317 mila ai Musei civici di Vicenza; 232 mila a Fondazione Brescia Musei; 106 mila a Istituzione Bologna Musei; 9 mila ai Musei civici di Treviso.



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