In realtà si chiamava Sandro, ha vissuto anni dormendo sotto i monumenti. Lo conoscevamo tutti e tutti gli volevamo bene. Non infastidiva e non chiedeva niente a nessuno anzi, quel poco che aveva lo donava. Nell’ultimo periodo, grazie alla Ronda della Carità, era ospite in una casa di riposo. Tutta la città lo piange e lo ricorda. Arrivederci “Conte”.













