In un’interpellanza, il capogruppo del Partito Democratico Federico Benini chiede al sindaco Federico Sboarina che fine abbiano fatto le 200 telecamere promesse ancora nel 2019 dall’ex assessore alla Sicurezza, il “desaparecidos”, Daniele Polato. Le telecamere in questione sono state acquistate da Agsm ma, per colpa del lockdown, come spiega il sindaco, queste ultime devono ancora essere posizionate nei punti sensibili della città. A detta del primo cittadino il processo di posizionamento si concluderà “Sicuramente entro il 2022”.
“Colpa del Covid, del lockdown, dello smart-working e, come diceva ‘Jake’ John Belushi nella celebre scena del film The Blues Brothers, anche delle cavallette”, commenta ironicamente Benini.
“Secondo il Sindaco di Verona – prosegue il consigliere -, è colpa di tutti tranne che della sua amministrazione se delle 200 telecamere promesse da più di un anno (che Agsm avrebbe dovuto acquistare e che il Comune avrebbe dovuto montare), finora ne sono state installate soltanto 15”.
Benini spiega: “Con invidiabile autocontrollo Sboarina aggiunge pure che ‘il processo’ di acquisizione e installazione, ‘si concluderà comunque sicuramente entro il 2022’. Cioè alla fine dell’amministrazione e che per ragioni di sicurezza e riservatezza è opportuno non indicare le installazioni in aree sensibili, in quanto ciò potrebbe compromettere eventuali controlli/indagini e che comunque a tempo debito verranno date le informazioni ai consiglieri”.
“Sembra di essere dentro ad una commedia degli equivoci: a parte il fatto che è dall’ottobre 2019 che l’amministrazione promette i dispositivi, e che in questo anno l’assessore Polato se li è ‘rivenduti’, politicamente parlano, decine di volte, ed è dunque deludente sentire che adesso ci vorranno altri due anni, faccio presente che tutto il dibattito in tema sicurezza urbana si svolge proprio sulla valenza dissuasiva delle telecamere, che è tale proprio perché tutti sanno che ci sono. Non parliamo delle microspie del Mossad”, sottolinea Benini.
“Lo stesso Polato, ogni volta che la cronaca portava alla luce un fatto di microcriminalità e di degrado, diceva che proprio lì avrebbe installato una telecamera. Si vede che il Sindaco non è del ramo. Comunque io chiedevo soltanto una Commissione consiliare per condividere con le Circoscrizioni i punti che necessitano di maggior controllo, ma invece il Sindaco ha già stabilito che deciderà nel solito modo autoreferenziale”, conclude il consigliere.













