Il presidente di Ance, l’associazione dei costruttori edili, dice no allo smart working negli uffici comunali. Trestini afferma che per la pubblica amministrazione il lavoro da casa è insostenibile perché purtroppo non tutti gli uffici hanno una digitalizzazione adeguata e il tempo di attesa per le pratiche diventerebbe infinito. Ha ragione quando dice che non possono rimetterci le imprese, che già fanno enormi sacrifici per rimanere a galla, per la disorganizzazione di qualcun altro.













