
Elisa De Berti, da pochi giorni nominata numero due della Giunta Regionale appena rinnovata, festeggerà il suo compleanno il 22 ottobre alla grande e con molta soddisfazione, d’altronde se lo merita. Come si è meritata l’incarico e le deleghe importantissime che il Governatore della nostra Regione Luca Zaia le ha riservato. La veronese Elisa, classe ’74 è stata parlamentare, sindaco di Isola Rizza per ben due volte, Consigliere regionale e assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti dello “Zaia 2”. Leghista nel dna e soprattutto leale collaboratrice del presidente della Giunta regionale, ha ottenuto ciò che in fondo al cuore sperava. E’ la prima volta che una donna si aggiudica il posto di vice-Governatore della nostra Regione. La De Berti è stimata e benvoluta, non solo nel Veneto, ma soprattutto nella sua Verona. Donna e mamma è assai apprezzata nella nostra Provincia e in città. Concreta e soprattutto di parola, una donna semplice che non si è mai montata le testa. Innamorata della natura e delle cose genuine ha continuato ad essere se stessa nonostante gli incarichi ottenuti.
La affianca, anche se in modo diverso, Luca Coletto, che Matteo Salvini ha trasferito dall’assessorato alla Sanità del Veneto, in terra umbra, dopo che la Lega ha spodestato il dominio amministrativo della sinistra che da anni governava quella Regione. Coletto oggi in Perugia e dintorni è un apprezzatissimo assessore alla Sanità. Molto di più, forse, di quanto non lo sia stato nel suo Veneto, magari per eccessive gelosie politiche. Coletto è stato a capo della sanità del Veneto dal 2010 fino a quando non è stato trasferito nelle terre di San Francesco. Dal 2016 al 2019 ha presieduto l’Agenas, l’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, e membro del Comitato Strategico del centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie. Nel 2018 è stato anche sottosegretario al Ministero della Salute nel primo Governo Conte. Dal novembre del 2019 la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, lo ha voluto come assessore alla tutela e alla salute. Tra i suoi compiti anche la gestione del patrimonio immobiliare sanitario, oltre che la sicurezza alimentare nei luoghi di lavoro, del welfare, delle politiche familiari per l’infanzia, l’immigrazione, la cooperazione, l’associazionismo, il volontariato sociale e le politiche di parità di genere e anti discriminazione della Regione Umbria.
Per chi non lo avesse capito un super assessorato, ci sarebbe da dire… Gigantesco. De Berti e Coletto sono la dimostrazione che non è vero che nella nostra Regione non esistono politici e uomini di valore capaci di tenere alto il livello della pubblica amministrazione. Basta permettere, a chi è capace, di fare il suo mestiere. Non c’è dubbio che il Governatore Zaia in questo come in altre cose, ha avuto un buon fiuto.













