
Il consiglio dei ministri ha deciso di introdurre nuove misure anti-contagio e comunica quanto segue, ricordando che le Regioni potranno emanare misure più restrittive in base all’andamento epidemiologico. Scelta molto criticata dagli italiani che ormai sono diventati popolo bue. Vediamo insieme quali sono i nuovi blocchi decisi da questo Governo votato da nessuno.
1) Divieto di feste private al chiuso o all’aperto e forte raccomandazione a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di 6 familiari o amici con cui non si conviva. 2) Obbligo di mascherine in luoghi chiusi e all’aperto. Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. 3) Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto. Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi. 4) Divieto di gite scolastiche, stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale. 5) Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra ciascun posto a sedere. 6) Negli stadi e per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico pari al 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso e sono vietate gare, competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale.
Tutto questo nel Veneto polentone è considerato inaccettabile. Una statistica autorevole conferma che il 40% dei veneti e dei veronesi considera le misure del Dpcm un attacco personale, un attentato alla costituzione, un attacco alla libertà personale e sono convinti che si tratti di una trappola mediatica che porta ad una dittatura sanitaria attraverso il terrore della pandemia. Non parliamo poi degli imprenditori che questa volta si giocano tutto. Se commercianti e industriali si trovassero di fronte ad ulteriori blocchi sarebbe la rovina a cui seguirebbe la violenza e la ribellione. C’è poco da scherzare.
Intanto continua la droga e l’ubriacatura dei numeri tra positivi, tamponi, ricoverati e asintomatici per qualche decina di morti, contro le centinaia per tumore, gli altrettanti di infarto, quelli per incidenti stradali, che non fanno assolutamente più notizia. Oggi è importante sapere se il tuo vicino fa una cena con più di 6 persone e tu puoi fare il delatore. Quello che è morto a Verona per Covid, tanto per fare un esempio per tutti, è un uomo di 81 anni di Sanguinetto ricoverato dal 19 settembre nell’Ospedale di Legnago, malato di cuore e con gravi problemi respiratori antecedenti. Però per le cronache, per il terrore e perché qualcuno rimanga a Governare a suon di Dcpm, è morto di Covid , e fa +1.













