
Anche il filosofo e politico, ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari è rimasto ipnotizzato dal fascino del Governatore Luca Zaia. Pensa che sia l’uomo giusto per esportare al sud il modello Veneto. Secondo Cacciari, Zaia, è l’opzione di una destra che non fa comizi ma amministra, che difende interessi economici, industriali e commerciali del proprio territorio. Una destra borghese, educata e moderata, ma che non farà mai l’errore mettersi in competizione con i vertici del proprio partito.
Il fenomeno che ha colpito per davvero Cacciari, nel panorama abbastanza scontato del voto amministrativo, è l’incredibile affermazione di Luca Zaia in Veneto. Secondo Cacciari, che non risparmia elogi al Governatore, quest’ultimo ha saputo mettere insieme interessi disparati ed è rassicurante. Il trionfo di Zaia non rappresenta solo il tema del nordest e dell’autonomia mancata, significa ben di più. Zaia non ha alcuna nostalgia nordista, di un partito del nordest, ma è l’opzione di una destra che rappresenta il territorio, che non fa comizi ma amministra, che difende interessi economici, industriali, commerciali, una destra borghese, educata, moderata, ben radicata nelle amministrazioni locali.
Cacciari parla di Zaia quasi senza volerlo, come del futuro leader della Lega, per questo pensa che in Veneto il voto delle elezioni regionali abbia valenza nazionale. Insomma Zaia è riuscito nel miracolo di conquistare anche il filosofo della sinistra Massimo Cacciari.













