Durante un controllo la guardia di finanza scaligera ha arrestato un trentottenne tunisino dimorante a Verona per detenzione illecita di droga a fini di spaccio. L’uomo aveva già un precedente per rissa ed è stato trovato in possesso di 505 grammi di eroina e 2.800 euro in contanti.
L’operazione è stata eseguita nel quartiere di Borgo Venezia, dove da qualche giorno le Fiamme Gialle avevano intensificato i controlli avendo rilevato alcuni movimenti sospetti. Il 38enne, infatti, da tempo aveva attirato l’attenzione dei finanzieri, che lo avevano visto più volte sostare con atteggiamento guardingo nei pressi di strutture che si occupano della prevenzione, della cura e della riabilitazione dalle dipendenze.
Nel pomeriggio di sabato, 19 settembre, i militari hanno deciso di intervenire avendo notato il soggetto muoversi con fare circospetto e salire velocemente a bordo di un autobus. Proprio nell’autobus, i finanzieri hanno proceduto ad un primo controllo, in cui l’uomo ha cominciato a dare segni di nervosismo e insofferenza. Incalzato da una serie di domande, il 38enne ha fornito risposte del tutto evasive che hanno indotto gli operanti a farlo scendere per approfondire il controllo. In effetti, il tunisino aveva con sé cinque involucri di cellophane contenenti una sostanza di colore marrone, risultata poi essere eroina. I finanzieri hanno così deciso di estendere la perquisizione anche all’abitazione e nella camera da letto del 38enne, occultati in una cassettiera, sono stati trovati: un panetto del peso di mezzo chilo circa di eroina, 2.800 euro in contanti, un bilancino di precisione e 79 flaconi (da 20, 10 e 5 mg ciascuno) di metadone. L’uomo è stato così arrestato e portato in carcere.
Questa mattina, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare dell’uomo in carcere. La compagna convivente, invece, è stata denunciata a piede libero per concorso nello stesso reato.
Si stima che la sostanza stupefacente, laddove fosse arrivata sul mercato del consumo, avrebbe potuto fruttare, in considerazione dell’ottima fattura, non meno di 15mila euro.













