Il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Luca Zanotto, interviene in risposta al commento del consigliere comunale Alberto Bozza sui lavori di accessibilità e sicurezza nei 150 istituti scolastici comunali. Il Governo ha stanziato 800 mila euro di fondi per le scuole e Bozza sostiene che il Comune avrebbe dovuto aggiungere finanziamenti di tasca propria per aumentare la cifra, a suo avviso, insufficiente.
Ieri il consigliere comunale Bozza ha dichiarato: “E’ proprio sicuro il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Zanotto, che i 150 edifici scolastici veronesi siano sicuri sotto il profilo del contrasto al Covid-19? Nel decantare anticipatamente i lavori per garantire ‘accessibilità e sicurezza’ a 150 Istituti scolastici cittadini finanziati con 800 mila euro non dall’Amministrazione comunale ma dal Governo con fondi finalizzati al contrasto del virus Covid-19 l’assessore ha dimenticato che i cittadini sanno fare quelle semplici operazioni di aritmetica che sono le divisioni: e 800 mila euro divisi per 150 edifici scolastici fanno 5.300 euro l’uno. Il Comune avrebbe dovuto aggiungere finanziamenti propri per aumentare una cifra che, purtroppo, rischia di essere irrilevante“.
In tutta risposta Zanotto invita il consigliere a verificare i fatti con i propri occhi invece di fare inutili polemiche, spiegando che i fondi del Comune, per alcuni interventi, sono stati usati. “Abbiamo fatto un’indagine – spiega l’assessore – sullo stato di tutte le 150 scuole primarie di primo e secondo grado di Verona e interventi per alcuni Istituti con opere di sanificazione e di organizzazione degli spazi per il distanziamento sociale con i fondi Covid stanziati del Governo (800mila euro). Alcuni edifici hanno richiesto anche opere di manutenzione ordinaria e straordinaria per cui sono stati utilizzati fondi di bilancio del settore Edilizia scolastica del Comune di Verona per un milione di euro. Gli interventi di manutenzione ordinaria, che da prassi vengono svolti durante l’estate, quest’anno, causa Covid, sono stati anticipati dopo il lockdown”.
Zanotto poi conclude: “Bozza, invece di fare inutili polemiche, venga in ufficio a verificare con i propri occhi l’elenco delle scuole con la descrizione dettagliata degli interventi. Ciò che conta è che gli studenti vadano a scuola nei tempi stabiliti e in sicurezza”.













