Qualcosa bolle in pentola. I ben informati dicono che è possibile che Carlo Fratta Pasini, stimato avvocato, già presidente della Banca Popolare di Verona, poi del Banco Popolare e vice del Banco Bpm, stia pensando di scendere in politica. Lo fanno sospettare alcuni articoli apparsi sul quotidiano veronese L’Arena in prima pagina. Il primo qualche mese fa, una vera e propria chiamata all’unità dei cattolici veronesi e al loro impegno nella società civile. Il secondo, di qualche giorno fa, pieno di interpretazioni e ragionamenti che chi conosce bene alcune problematiche del nostro territorio poteva interpretare in modo chiaro.
Visto quanto di povero offre oggi il mercato della politica locale, il fallimento, sprofondamento, dell’amministrazione Sboarina, il difficilissimo momento economico che andremo ad attraversare, Fratta Pasini potrebbe apparire come l’uomo super partes mandato dalla provvidenza. Sarebbe, per la politica, una specie di riproduzione “dell’operazione Zanotto”, quando sinistra e centro si unirono e sconfissero il candidato del centrodestra. Carlo Fratta Pasini i requisiti li avrebbe tutti, come pure i rapporti dentro e fuori le mura, visto il suo importante ruolo bancario mantenuto per decenni. Un incarico il suo, che gli ha permesso di sviluppare eccellenti relazioni ad ogni livello. Da aggiungere poi che Fratta è uno stimatissimo avvocato, persona di grande cultura, scrittura e lettura.
Da pochi giorni è anche stato nominato presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Attualmente è componente del consiglio di Amministrazione della Fondazione e dell’Università Cattolica e membro del comitato di indirizzo dell’Istituto Toniolo. La presidenza della Fondazione Gemelli non è cosa da poco perchè è un policlinico universitario con sede a Roma progettato e realizzato da Giuseppe Cigni ed è sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Prende il nome dallo psicologo francescano Agostino Gemelli che la fondò nel 1921 e con i suoi 1575 posti letto è il più grande ospedale d’Italia e uno dei più grandi ospedali privati d’Europa. Esserne il presidente è quindi un grande onore. Però chi conosce bene Fratta Pasini sa che il suo cuore ha sempre battuto e combattuto per Verona. Ecco perchè è giustificato pensare che qualcosa possa bollire in pentola. E come diceva il divino Giulio Andreotti “A pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca”.















