Alberto Minali manager conosciuto in tutta Italia perché big delle Assicurazioni Generali, veronese di fatto perché non ha mai trasferito la famiglia fuori dalle mura di Verona, dopo essere stato defenestrato da Cattolica Assicurazioni, quasi nominato ai vertici di Monte dei Paschi, ritornato nell’oblio, si prende la sua rivincita. Dopo l’allontanamento come amministratore delegato da cattolica Assicurazioni, esplode il fuoco d’artificio che dalle stalle lo riporta alle stelle. L’invito arriva incredibilmente da Papa Francesco che lo indica e nomina nel Consiglio per l’Economia del Vaticano, l’organismo che vigila sulle non poche e ricche competenze delle finanze della santa sede. C’è da dire che Alberto Minali in quest’ultimo periodo ne ha proprio viste ‘di cotte e di crude’. La nomina di Minali nel Consiglio per l’Economia del Vaticano per destino è scritta in latino, e ha ragione il manager quando dice che la provvidenza vede e provvede. Ora Minali si trova a rappresentare una realtà infinitamente più importante della compagnia assicurativa che ha amministrato. Più importante delle Generali e più importante di Monte dei Paschi. Nonostante abbia chiesto a Cattolica un risarcimento di immagine per 9,6 milioni di euro per giusta causa oggi siede nel più importante organismo economico del Vaticano. Una delle organizzazioni più potenti e ricche del pianeta. Il suo incarico ha due caratteristiche: è l’unico italiano e laico con questa carica in consiglio, ed è stato nominato per volontà e indicazione precisa da Papa Francesco in prima persona, e non è una nomina di poco conto. Il suo nuovo incarico sarà di certo di grande utilità e giovamento anche alla nostra città, dove Alberto Minali ha sempre avuto residenza in Valdonega con moglie e figlie.













