Un tour virtuale a 360 gradi dell’arena, di palazzo Barbieri, della Gran Guardia e di Castelvecchio, per immortalarne le bellezze più note ma anche gli angoli meno conosciuti. E per renderli visibili a tutti, in ogni parte del mondo, su qualsiasi dispositivo, per una città sempre più smart che punta a diventare simbolo della comunicazione globale.
Il digital project – nel contesto più ampio dell’innovativo progetto culturale #VR900 dell’associazione Museo della Radio – è stato presentato all’amministrazione comunale e supportato dall’associazione stessa, su progetto e sviluppo digitale dello studio creativo Antracite di Damiano Ruzzarin e Vanni Sartori, ed è stato applicato in primis a Porta Vescovo, per ovviare alla situazione di emergenza e limitazione Covid; ora si è esteso all’Arena, a Castelvecchio, alla Gran Guardia e allo stesso Palazzo Barbieri, con l’intento di valorizzare storia ed arte di Verona, dal 2000 riconosciuta come patrimonio Unesco e candidata a capitale della cultura 2022. A breve su www.tourverona.com (landing page).

Il progetto, a costo zero per il Comune e ideato durante il lockdown, è stato presentato oggi in municipio dall’assessore al Commercio Nicolò Zavarise, con all’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando e all’assessore al Patrimonio Edi Maria Neri, insieme al presidente dell’associazione Museo della Radio Verona Francesco Chiantera e ai collaboratori di Antracite Vanni Sartori e Damiano Ruzzarin.
“Già autrice di un bellissimo virtual tour su Porta Vescovo, l’associazione si è offerta di realizzarne altri per far conoscere in modo più approfondito alcuni siti e palazzi cittadini – ha detto Zavarise -. Un’occasione che il Comune non poteva perdere, per la qualità delle immagini e per l’utilizzo a cui sono destinate”. “Grazie al lavoro dell’associazione, Porta Vescovo è diventato un luogo vivo, con attività culturali e musica – aggiunge Neri-. Un bene per l’intero quartiere”. “Questo progetto sia da esempio per i giovani veronesi più creativi- ha detto Rando -. Nata durante il lockdown, questa iniziativa va ora a vantaggio di tutta la città”.
“Dal detto al fatto – spiega Chiantera -, in pochi giorni siamo riusciti ad avere i permessi per entrare nei siti da documentare e abbiamo realizzato le immagini. Si tratta di tour virtuali suggestivi, perché fanno vedere scorci inusuali dei monumenti e siti più famosi, per un percorso davvero emozionale”. Maggiori info sul sito www.museodellaradio.com, sulla pagina facebook VR900 e su info@museodellaradio.it.













