“Il progetto del nuovo stadio sta andando avanti. Le grandi opere a Verona non si devono fermare. Soprattutto adesso che l’economia deve ripartire. Nei giorni scorsi, videoconferenza con i promotori per gli aggiornamenti dopo il lockdown. In collegamento tutti i proponenti e il presidente del Credito sportivo Andrea Abodi. Tutti operativi ognuno per la propria competenza”. Questo quanto scrive il sindaco Federico Sboarina in un post su Facebook. Non è dello stesso parere il capogruppo del Partito Democratico Federico Benini che replica: “Il Sindaco accusa danni da Coronavirus un po’ in tutti i settori, dal filobus alla casa di Giulietta ma, guarda caso, non per la sua opera bandiera: il nuovo stadio. Eppure il piano economico finanziario dell’opera si basa in massima parte proprio sugli introiti delle attività commerciali da installare all’interno del nuovo complesso calcistico, le quali sono inevitabilmente esposte all’attuale congiuntura negativa di mercato. Chiediamo dunque un atto di sano realismo, che si metta da parte la propaganda politica e che si faccia fronte alla realtà che vede tutti i negozi, i ristoranti e gli alberghi già esistenti affrontare una situazione difficilissima”.













