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“Verona dei Piccoli”. Nasce il primo portale per le famiglie

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Nasce il primo portale che dà visibilità alle organizzazioni, agli enti e alle realtà del territorio veronese che si occupano di infanzia. Il progetto, sviluppato da un’idea della Consigliera del Comune di Verona, Elisa La Paglia e di Studioventisette, agenzia di comunicazione con sede a Verona e grazie alla collaborazione con la web agency scaligera Webmotion, è stato realizzato come risposta ad un forte bisogno, conseguenza dell’emergenza Covid-19 e del lungo periodo di lockdown. Webmotion è stata coinvolta riconoscendo loro il successo dell’iniziativa “Ad un metro”, una piattaforma che ha servito gratuitamente oltre mille attività commerciali durante il lockdown. Lo stesso principio viene ora applicato per far incontrare le esigenze delle famiglie con i servizi per l’infanzia.

I limiti imposti per rallentare la diffusione del virus hanno sospeso molti dei servizi a sostegno delle famiglie con bambini/e e ragazzi/e, lasciando sole famiglie anche in presenza di minori con difficoltà fisiche e/o cognitive, aggravando così la condizione dei minori stessi. La vita scolastica dei bambini è stata interrotta, enormi disuguaglianze si sono manifestate a causa delle diverse offerte formative e delle differenti possibilità dei genitori di sostenere i propri figli nell’apprendimento. Oggi, più che mai, bambini e ragazzi hanno il bisogno, nonché il diritto, di tornare a socializzare con i propri pari in presenza. Il sostegno dei nonni alle famiglie con minori è sconsigliato a tutela della loro stessa salute e comunque non assolverebbe alla lunga mancanza di socializzazione dei minori con i loro coetanei. Dopo un lungo periodo con attività fisica quasi azzerata, il GIOCO tra bambini rappresenta un modo per riequilibrare le energie per un benessere psicofisico del minore che porterà anche ad un miglioramento delle relazioni intra-familiari.

Elisa La Paglia

Purtroppo, quest’anno, molte delle attività aggregative che solitamente intrattenevano e formavano i bambini nei mesi estivi non si potranno svolgere e i centri estivi dei comuni non sempre potranno coprire lo stesso numero di bambini e lo stesso periodo degli altri anni, la legge indica categorie con priorità, tante, troppe, le famiglie che saranno in difficoltà a trovare servizi adeguati per i loro piccoli- Inoltre, esiste un rischio elevato che, con la riapertura dei parchi, i bambini trovino nel gioco libero con bambini continuamente diversi una naturale risposta ai loro bisogni così lungamente compressi, ciò favorirebbe la diffusione del contagio. Esistono anche molte realtà che, però, sono riuscite a trovare e formare personale qualificato e a individuare gli spazi idonei per far partire le proprie attività. Si tratta di associazioni sportive, culturali e di volontariato, che hanno elaborato progetti molto qualificati e che si affiancano a centri che professionalmente hanno sempre svolto servizi per l’infanzia e adolescenza. Queste realtà devono però affrontare un’ulteriore difficoltà: a causa delle nuove regole di prevenzione, hanno visto aumentare i costi dei servizi e per mantenere bassi i costi per le famiglie spesso si trovano costrette a tagliare i costi di promozione delle proprie iniziative, correndo il rischio di non riuscire a coprire i posti disponibili. E’ proprio questo il contesto, dal dialogo tra la consigliera Elisa La Paglia e la presidente di Studioventisette, Alessandra Biti, e il presidente di Webmotion, Nicola Rocca e il consigliere Andrea Tosi, in cui nasce la rapida creazione della piattaforma gratuita “Verona dei Piccoli”, un progetto costruito ad hoc per far incontrare domanda e offerta di servizi educativi, sportivi e culturali, per offrire una socialità fin qui negata ad una platea vasta di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Una piattaforma di semplice utilizzo che permetterà alla realtà promotrici di caricare iniziative, corsi e attività e alle famiglie di ricercarle e selezionarle in base agli interessi, all’età e alla zona di appartenenza. Le famiglie interessate sono potenzialmente tutte, solo le condizioni economiche, infatti, trattengono molte dall’usufruire di questi servizi, a maggior ragione in un momento di crisi economica e lavorativa come quello in corso. Anche in questo caso, esplicitare le offerte sul territorio, dichiarando i costi, aiuterà le famiglie ad individuare in base alle proprie esigenze i servizi presenti sul territorio, scoprendo magari di poter iscrivere i propri figli a servizi di cui non sarebbero altrimenti venuti a conoscenza.



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