“Quella di ieri è la seconda alluvione, dopo quella di inizio giugno, che mette a nudo l’inadeguatezza dei lavori di gestione delle acque realizzati a Porta Borsari alla fine del 2018. Un’altra promessa mancata da parte di Sboarina che in occasione dell’inaugurazione dei nuovi impianti disse solennemente: ‘Mai più Verona allagata’.
Invece Porta Borsari continua ad essere allagata, Veronetta anche, e numerosi altri quartieri della città soffrono dell’insufficiente manutenzione delle caditoie”. A dirlo i consiglieri del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani che proseguono: “Tutto ciò deve finire. Vogliamo che il Sindaco venga a riferire sulla congruità dei lavori svolti a Porta Borsari il cui difetto sembrerebbe essere strutturale. Ritorniamo a chiedere una programmazione accurata e permanente per la pulizia delle caditoie, un’operazione di ordinaria manutenzione che deve diventare costante e non episodica. E poi persone competenti ed esperte alla guida delle aziende partecipate. Meno politici e più tecnici. Chiederemo la convocazione di una commissione consiliare in cui audire i responsabili di Acque Veronesi con i quali approfondire i piani di investimento previsti per risolvere le criticità che continuano a mettere sotto acqua la città. Se tale commissione non verrà convocata con urgenza, raccoglieremo le firme per un consiglio straordinario sul tema”.













