Il 6 aprile 2020 il Tribunale di Verona aveva condannato la Consigliera leghista Laura Bocchi a rimuovere da facebook il simbolo di un escremento, postato contro l’avvocato Chiara Tosi, da poco dimissionaria da Presidente della Consulta per il benessere animale. L’ordinanza prevedeva anche il pagamento di 150 euro di penale per ogni giorno di ritardo nella rimozione dell’emoticon volgare ed il parziale rimborso delle spese legali. Ma sulla vicenda ci sono degli sviluppi. Il 5 novembre 2020 infatti avanti alla dott.ssa Abbate, giudice civile del Tribunale di Verona, verrà trattata la causa per il risarcimento dei danni, introdotta dall’avvocato Chiara Tosi, assistita dall’avvocato Anna Maria Reami. La richiesta di condanna nei confronti della Bocchi di euro 25.000,00 per il danno all’immagine e alla reputazione è stato calcolato in base alle Tabelle del Tribunale di Milano del 2019, che considera: “Quali parametri la notorietà della diffamante, che è in questo caso Consigliere comunale e militante in un partito oltre che essere delegata dal Sindaco per la tutela degli animali e per questo molto spesso presente sulla stampa e sulla tv locale e la posizione sociale della vittima”. La Coordinatrice della Lipu, a parere dell’avvocato Reami, è stata colpita non solo come persona fisica e nella veste professionale di avvocato ma soprattutto anche nel suo ruolo istituzionale di ex Presidente della Consulta in un ambito di amplia capacità di diffusione come sono i social.













