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Sboarina come pinocchio non dice la verità. Nuovo esposto in procura

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Il bubbone Agsm è esploso in tutta la sua virulenza, e il sindaco Federico Sboarina non si capisce se per malafede o incompetenza chiede aiuto agli industriali, visto che gli uomini dei partiti che lo sostengono gli hanno voltato le spalle. Il povero Daniele Finocchiaro si trova come una noce in una tenaglia. Gli è stato chiesto di presiedere Agsm per un matrimonio/fusione che sembrava una passeggiata ed è finito invece in una guerra che riserva ogni giorno nuove sorprese. Così insieme al sindaco ha dovuto chiedere aiuto a Michele Bauli presidente di Confindustria, Giulio Pedrollo e Giuseppe Riello che lo hanno spinto in questa avventura. Finocchiaro, abituato a battaglie ben più dure non era però preparato ad un confronto politico lontano anni luce dalla sua visione manageriale delle cose. E così l’altro giorno si è trovato in minoranza, sconfessato proprio da chi lo doveva sostenere. Nonostante il quotidiano l’Arena di Confindustria abbia speso pagine intere per sostenere il matrimonio Agsm Aim A2A, la politica veronese ha deciso di non svendere il gioiello Agsm. Le opposizioni sono scatenate e il sindaco oggi si trova sconfessato dalle forze politiche che compongono la sua maggioranza. Intanto l’ex sindaco Flavio Tosi deposita un altro esposto in Procura dove si dice siano pronti ad agire e, documentato, attacca il sindaco grazie ai suoi dieci anni di amministrazione. Secondo Tosi: “Sboarina è un mistificatore, tra l’altro sleale nei confronti dei suoi stessi alleati, che adesso arriva addirittura a ricattare. Nessuno è contrario all’aggregazione di Agsm – assieme ad Aim Vicenza – con altri partner industriali; noi come Lista Tosi e Fare! Verona chiediamo solamente un percorso corretto, nell’interesse dei cittadini. Prima si conclude l’aggregazione con Aim già definita dalla mia amministrazione, perché essa rafforzerebbe Agsm che avrebbe il 58% delle quote nella nuova società – ha detto Tosi – solamente poi e attraverso una gara europea si deve creare un polo industriale con un’altra multiutility privata. Sboarina invece ha sempre voluto svendere Agsm alla milanese A2a e il suo piano è ancora questo, solo più coperto. Sboarina infatti adesso fa una piroetta, parla genericamente di partner industriale senza nominare A2a e finge di aprire ad altre multiutility (Hera, Dolomiti, Alperia, Iren) alle quali però ha chiesto di presentare una proposta in soli 20 giorni quando A2a è un anno che dispone dei dati in esclusiva di Agsm. Questa si chiama impari concorrenza e immagino che le altre aziende la segnaleranno. Il grave però è che Sboarina finge di aprire ad altri solo perché è stato costretto dal sottoscritto che ha presentato una serie di esposti all’anticorruzione e alla Procura, l’ultimo stamattina, esposti che smentiscono l’infungibilità proclamata da Sboarina della proposta di A2a, che infungibile non è”. Quella di A2a infatti, ha sottolineato Tosi, “non è la proposta più vantaggiosa per Agsm. Ci è stato propinato che avremmo anche l’inceneritore, ma A2a ci sbolognerebbe quello ancora da realizzare a Pavia, a oltre 200 km da Verona, non quello vicino di Brescia. E quello di Pavia lo pagheremmo noi! E’ demenziale portare i rifiuti a più di 200 km, lo è ancora di più sapendo che Agsm a Verona dispone ancora dell’autorizzazione per l’inceneritore di Ca’ del Bue, che ha lo stesso livello tecnologico di quello di Pavia. Che senso ha?”. Tosi poi ha smentito Sboarina su due cose: “Dice che con la fusione aumenteranno i dipendenti e diminuiranno le bollette, ma A2a quando ha assorbito altre realtà ha sempre ridotto il personale, vedi con Lgh e nella aggregazione tra Brescia e Milano. Le bollette? Se Sboarina dice che Agsm può abbassarle fa intendere che oggi sono troppo care, ma o per malafede o per incompetenza omette di dire che Agsm non opera più in regime di monopolio, ma è sul libero mercato e se abbassasse le tariffe perderebbe utili. In realtà quindi la nostra azienda regola le tariffe in base ai movimenti del mercato. Dunque legare il costo bollette a una fusione è una stupidaggine, è prendere in giro i veronesi”.



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