Patrizia Bisinella,consigliere comunale di Fare Verona, interviene sulla gestione della crisi economica determinata dal Coronavirus: “Mentre diversi Comuni della Provincia e della zona Lago di Garda, pur tra varie difficoltà di bilancio, sono riusciti a prevedere la sospensione del pagamento dei tributi comunali, come l’imposta comunale sulla pubblicità o l’Imu e la Tari, o a prevederne lo slittamento, (con tagli che vanno dal 25% al 50%) oltre che a programmare notevoli sconti soprattutto per le attività che sono rimaste chiuse a causa della pandemia, a Verona Sboarina nulla ha fatto per aiutare concretamente cittadini e attività, pur potendo già da oltre due mesi utilizzare la parte libera dell’avanzo di amministrazione dello scorso anno per ben 35 milioni di euro! Nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, il Sindaco non si è minimamente mosso per organizzare, per tempo e con lungimiranza, la ripresa delle attività nelle fasi post lockdown e di conseguenza le attività di Verona si sono abbandonate a se stesse.” “In sintesi” -aggiunge Bisinella- “da parte dell’amministrazione non c’è stato nessun aiuto, nessuna scontistica, nessuna misura emergenziale per far fronte al periodo di chiusura e nemmeno un’organizzazione adeguata della rateizzazione dei pagamenti delle bollette di luce e gas, stando alle giuste lamentate di molti cittadini che si sono recati agli sportelli delle aziende pubbliche cittadine e si sono sentiti respingere le domande o sono costretti a innumerevoli adempimenti. Nemmeno quanto a concessione di maggiori spazi pubblici l’amministrazione è riuscita a rendere agevole il lavoro per bar e ristoratori, dovendo molti ancora ricevere risposta ed oltretutto impedendo il posizionamento degli ombrelloni a coloro che in centro storico sono riusciti ad ottenere maggiore plateatico, con tanto di vigili mandati a ispezionare. In piena estate e sotto il solleone come faranno a fornire un servizio adeguato ai loro clienti? Questo è il risultato di chi evidentemente preferisce rimanere arroccato a Palazzo Barbieri senza vivere la Città e conoscere la reale situazione che commercianti ed esercenti tutti i giorni patiscono, senza capire le reali esigenze di un mondo economico veronese in enorme difficoltà. Bisinella conclude: “Cosa pensa di fare il Comune con i più di 5 milioni già stanziati dallo Stato e con gli altri in arrivo? Manca in toto una programmazione puntuale sull’uso delle risorse pubbliche e una strategia di pronto intervento. Non si vuole nemmeno lasciare aperto il confronto con le minoranze o le varie categorie della Città poiché, a parte qualche incontro personale tenuto dal Sindaco, nulla di concreto è stato messo in campo e nemmeno è stata più convocata la Commissione emergenza Coronavirus, che doveva essere la sede istituzionale deputata alla elaborazione di idee e proposte per la ripresa. Verona arranca da sola, senza una guida adeguata.”













