Il presidente di Confindustria, che non voleva fare il presidente, sta dimostrando nel momento più difficile per l’economia del veronese dal dopoguerra ad oggi, di essere imprenditore e numero uno di Confindustria con i cosiddetti. Parla chiaro, fa proposte concrete, invita gli industriali a credere nelle aziende e ad investire. Inoltre pretende dallo Stato riforme rapide e soluzioni immediate. Più chiaro di così non poteva essere.













