Il sistema economico veronese è pronto a ripartire, peccato che il via dal Governo debba ancora arrivare. In particolare sono due gli asset fondamentali per la nostra città che attendono risposte: Veronafiere e Fondazione Arena. Per quanto riguarda Fondazione Arena, si attendono risposte per l’edizione straordinaria 2020, con tremila spettatori invece di mille come previsto finora a livello nazionale per gli spettacoli all’aperto. Mentre Veronafiere attende l’ok per la programmazione delle manifestazioni autunnali, che il cda della società ha confermato di voler realizzare. Due in particolare gli eventi internazionali, Marmomac a settembre e Fieracavalli che quest’anno, in via eccezionale, dovrebbe tenersi in due weekend per diluire gli ingressi. “Il gruppo Veronafiere ha confermato il programma autunnale, il protocollo di sicurezza è pronto – ha spiegato Sboarina -. Anche in questo caso, manca la data certa di ripartenza. Ora attendiamo in tempi celeri una risposta dal Governo, compresa l’ipotesi di aiuti alle società fieristiche. Così come per l’Arena, altro asset strategico e fondamentale, mi auguro che arrivino indicazioni chiare e veloci. Abbiamo ideato un progetto innovativo per gli spettacoli estivi, così come con parecchie novità è il calendario di Veronafiere. La nostra fiera ha già sofferto dello spostamento di Vinitaly al prossimo anno, ma è pronta per ripartire al meglio. Non possiamo permetterci di perdere le manifestazioni dell’autunno, fiere di livello internazionale come Fieracavalli e Marmomac che sono volano per l’economia, il commercio e il turismo scaligero. Monitoriamo gli sviluppo delle prossime ore, dopodichè se non dovesse esserci una presa di posizione da parte del Governo mi farò portavoce anche di questa istanza nelle sedi competenti”.













