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Assembramenti. Polato: santo o dittatore?

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Dopo mesi di arresti domiciliari, i veronesi sono tornati a ritrovarsi riempiendo piazze, giardini e strade; lentamente, con mascherina e nel rispetto delle distanze, inevitabilmente, sia in luoghi chiusi che all’aperto. Ma l’utilizzo della mascherina sta diventando un problema e con il caldo in arrivo lo sarà ancora di più. Il desiderio di stare insieme, soprattutto nei ragazzi giovani, è quasi una necessità. Però, almeno in questa “Fase 2”, le distanze sono sempre una cosa molto importante. Facile a dirsi difficile a farsi. Nei prossimi giorni e per tutto il weekend, controlli mirati verificheranno che i veronesi mettano in pratica le norme di comportamento previste dalla legge. Alle autorità competenti, in questi giorni, sono arrivate centinaia di segnalazioni su episodi di assembramento o utilizzo scorretto delle mascherine. Ecco perché le Forze dell’Ordine saranno impegnate a monitorare strade e piazze cittadine, soprattutto negli orari della ‘movida’, per far rispettare il divieto di assembramento, così come l’obbligo di indossare correttamente su naso e bocca i dispositivi di protezione e di tenersi ad un metro di distanza dalle altre persone. Su questo l’Assessore alla sicurezza Daniele Polato non transige e considera “da deficienti” creare assembramenti ed abbassare la guardia. Su Facebook si esprime molto duramente e senza mezzi termini: “Non avete capito nulla… Costretti a militarizzare una piazza per la vostra deficienza giovanissimi incoscienti. Inaccettabile, un ticket vero e proprio per l’ospedale. Ma un po’ di rispetto per morti, malati, lavoro e sacrificio di tanti? #Vergogna!!!”.

A commentare anche il sindaco Federico Sboarina nella consueta diretta streaming: “Saremo inflessibili con chi non rispetta le regole ‘salvavita’. Si può andare a bere l’aperitivo o il caffè, così come uscire con gli amici, ma serve responsabilità e buon senso, altrimenti si torna indietro. Eventuali ricadute, ora, sarebbero gravissime, non solo dal punto di vista sanitario ma anche da quello economico. Siamo già in difficoltà, aiutiamoci indossando la mascherina e tenendo il metro di distanza. Con il Prefetto abbiamo già concordato i controlli mirati. Siamo determinati nel voler monitorare ogni situazione a rischio, soprattutto nell’orario aperitivo, e di sanzionare chi sgarra e non vuole adeguarsi a questa nuova normalità, dimostrandosi irrispettoso della salute propria e altrui. Sono certo che i veronesi sapranno rispondere in maniera positiva a questo appello, anche perché le sanzioni sono pesanti. Non possiamo permetterci di vanificare quanto fatto negli ultimi mesi. In questi giorni, dalla riapertura di bar, ristoranti e negozi abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni da parte di tanti veronesi che, invece, mantengono comportamenti rispettosi, quelli che ci possono salvare la vita. Non si tratta di un vezzo o di una coercizione fine a se stessa. La nostra città ha visto l’aumento esponenziale dei contagi proprio dopo il fatidico weekend del 7 e 8 marzo, ricordiamocelo, non facciamo gli stessi errori. Anche perché adesso potrebbero essere fatali, oltre al fatto che un aperitivo, se preso senza buon senso, potrebbe costare 400 euro di multa”.



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