Home Articoli Ampliamento plateatici e procedure più snelle. Sboarina: “Agevolare la ripresa in sicurezza”

Ampliamento plateatici e procedure più snelle. Sboarina: “Agevolare la ripresa in sicurezza”

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Una conferenza dei servizi permanente, a cadenza settimanale, tra amministrazione comunale e soprintendenza per studiare l’ampliamento dei plateatici, laddove possibile. Ma anche una collaborazione fattiva per semplificare le procedure amministrative che riguardano i cantieri su edifici monumentali, partendo dalle proposte di sburocratizzazione del gruppo Restart. Un nuovo modo di procedere più snello che potrebbe riguardare anche l’utilizzo dell’anfiteatro Arena. In vista della fase 2, prosegue il coinvolgimento di tutti i soggetti che rientrano a diverso titolo nel percorso decisionale cittadino. Questa mattina il sindaco Federico Sboarina ha concordato, in videoconferenza con il soprintendente Vincenzo Tinè, i prossimi passi necessari per garantire una ripresa veloce e snella. Soprattutto per quanto riguarda tutti gli iter che coinvolgono la soprintendenza. “Dobbiamo favorire la ripresa ed essere pronti affinchè le nostre attività ed eccellenze ripartano presto e in sicurezza – ha detto Sboarina, durante la diretta streaming -. Iniziamo dai plateatici. La volontà dell’amministrazione è di allargarli dove è possibile, e dare così un supporto concreto ai nostri esercizi commerciali, affinchè recuperino spazio e facciano rispettare le distanze interpersonali. Valuteremo insieme alla soprintendenza, che ringrazio per la disponibilità e l’operatività dimostrata, ogni singolo plateatico, per essere pronti quando bar e ristoranti potranno riaprire. Il secondo punto di lavoro riguarda i cantieri. Anche qui, finchè non cambieranno le norme, possiamo dare il via ad una sorta di procedura semplificata, guadagnando giorni e settimane rispetto agli iter tradizionali. Un’occasione che non possiamo perdere. E infine l’Arena. La ripartenza non coinciderà con un ritorno alla normalità, dovremo tener conto di distanze di sicurezza, mancati flussi turistici e ingressi contingentati. Per il prossimo anno e mezzo, dovremo fare i conti con nuove regole di vita. Per questo servono procedure più snelle che consentano di utilizzare l’anfiteatro. E questo è possibile solo grazie alla collaborazione della soprintendenza”.

Vincenzo Tinè


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