Flavio Tosi, già Sindaco di Verona e già Assessore alla Sanità della Regione Veneto, dice: “Secondo i dati della Presidenza del Consiglio, la Protezione Civile Nazionale in Veneto ha distribuito dal primo marzo oltre 20 milioni di mascherine, circa 341 mila al giorno, che presumo siano state consegnate prioritariamente a chi è in prima linea, quindi medici, infermieri, forze dell’ordine, Rsa, Case di Riposo, strutture dedicate alle fasce più deboli, volontari (Protezione Civile, Croce Rossa, Croce Verde, ecc), dipendenti pubblici. Eppure proprio in questi luoghi e per queste categorie di lavoratori le mascherine continuano a non essere sufficienti o a mancare del tutto, almeno così viene riportato quotidianamente dai mass media. Qualcosa non torna, perché se 341 mila mascherine al giorno possono essere poche per i cinque milioni di veneti, certo non lo sono se prima di tutto si salvaguardano luoghi, persone e lavoratori più a rischio. La Regione può spiegare come e a favore di chi avviene la distribuzione? Anche perché risulta che Azienda Zero ne distribuisca regolarmente altre centinaia di migliaia. Zaia e le strutture (sanitarie e non) del Veneto sinora in merito all’emergenza hanno lavorato bene, tuttavia il problema mascherine esiste ed è dirimente”.













