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FIALS: “Riaprite i teatri, anche se con un pubblico virtuale”

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La Federazione Italiana Autonoma Lavoratori dello Spettacolo FIALS-CISAL, sindacato maggiormente rappresentativo nelle categorie artistiche delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, Teatri di Tradizione e ICO, intende esprimere il massimo apprezzamento e l’incondizionata gratitudine per come l’intero settore della Cultura Italiana sta cercando di adoperarsi per essere vicino al Popolo Italiano in questo tragico momento. Analogamente la FIALS-CISAL ha offerto da oltre un mese, ai Sovrintendenti di queste Istituzioni la disponibilità dei lavoratori del settore a svolgere in modo assolutamente gratuito e aldilà di ogni vincolo contrattuale, al pari di tutte le altre componenti della cultura che in questo senso si stanno adoperando, la propria attività per alleviare il pesante momento che gli Italiani stanno attraversando offrendo loro apposite programmazioni da trasmettere in streaming. Purtroppo ha dovuto prendere atto con enorme rammarico del categorico rifiuto dei Sovrintendenti di queste istituzioni affinché i lavoratori del settore potessero da subito dare il proprio doveroso contributo alla società in questo delicatissimo momento e ancora più doloroso l’aver dovuto constatare che l’imposizione di ridurre al silenzio la voce della musica, avvenuta con l’inspiegabile consenso del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sia da ascrivere ad un mero e cinico calcolo economico: rimpinguare i bilanci delle Fondazioni a loro affidate facendo sostenere allo Stato due volte i costi del personale dipendente, già ampiamente sussidiati, con il Fus e con il Fis quale ammortizzatore sociale e disponendo in tal modo che siano esclusivamente i dipendenti a pagare lo scotto di un presunto danno economico attraverso il dimezzamento dei propri stipendi. La scrivente Organizzazione e i lavoratori del settore si rivolgono quindi alle più alte cariche istituzionali dello Stato tornando a chiedere con forza la ripresa delle attività e la riapertura dei teatri, seppur con un pubblico virtuale e con la messa in sicurezza del personale impegnato, sfruttando tutte le nuove tecnologie disponibili per produrre spettacoli in modo innovativo, per esempio con lo Smart Working, e trasmettendoli mediaticamente attraverso le piattaforme streaming, TV, radio ecc., osservando in tal modo tutte le dovute prescrizioni sanitarie.

Teatro Nuovo

La FIALS-CISAL chiede quindi alla politica ed alle Istituzioni il massimo impegno affinché, superando la miope gestione imprenditoriale degli attuali Sovrintendenti, si torni a fornire un servizio adeguato ai cittadini e si seguiti a rendere fruibili tutte quelle garanzie costituzionali come il diritto alla cultura sino a ieri considerate irrinunciabili e quelle tutele del diritto al lavoro del personale a tempo determinato, storicamente presente nelle Fondazioni, garantendo loro contratto e salario e scongiurando il rischio concreto di vederle disperdersi.



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