“Il lago di Garda resiste, nonostante le limitazioni vissute dal turismo per il Covid. Ma aver avuto nel mese di agosto l’80 delle occupazioni alberghiere in molte strutture è un segnale incoraggiante” dice Daniele Polato, assessore del Comune di Verona e già presidente della Funivia Malcesine-Monte Baldo, commentando le dichiarazioni di oggi a L’Arena delle associazioni degli albergatori di Bardolino, Torri del Benaco e Malcesine.
Polato, candidato alle Regionali con Fratelli d’Italia, è però molto realista: “I problemi permangono. Anche ad agosto c’è stato un vertiginoso calo del turismo nord-europeo, ha tenuto botta quello tradizionale tedesco e ci si è salvati con quello di prossimità italiano e austriaco nel weekend. Tuttavia molte prenotazioni sono state last-minute – quindi gli albergatori hanno comunque vissuto nell’incertezza – e i prezzi più bassi. Teniamo poi conto, come riporta Federalberghi, del calo del 50% di luglio e l’assenza di stagione turistica a giugno. Nel complesso quindi il piatto piange, però è importante cogliere i segnali agostani di ripresa, tenere conto che le aspettative generali erano nefaste e mettersi a lavorare in autunno, anche sul tavolo regionale, per programmare la stagione turistica della prossima estate”.
Polato, al riguardo, propone: “Dovranno essere stanziate risorse a livello regionale per implementare quanto si sta mettendo in atto con la Dmo tra Camera di Commercio e Comuni del lago. Occorre un innovativo piano di marketing che promuova il lago di Garda, con strutture sul territorio e l’utilizzo professionale e capillare dei social network. Giusto anche lavorare sulla destagionalizzazione per migliorare la qualità dell’offerta turistica e darle continuità tutto l’anno. La Regione deve essere più vicina al nostro lago”.













