Le nuove e possibili misure restrittive in Italia ma anche nell’Unione Europea potrebbe causare una tempesta bancaria di impensabili proporzioni. Secondo Andrea Enria, autorevole presidente e Banking Supervisors della Banca Centrale Europea potrebbe scatenarsi una tempesta astronomica di 1.400 miliardi di euro che potrebbe essere solo l’inizio di un default collettivo. Lo conferma in un’intervista ad un quotidiano tedesco facendo notare che un importo del genere sarebbe superiore a quello dell’ultima crisi finanziaria. Enria precisa poi che è ancora presto per escludere questo scenario. Tradotto per il popolino significa che non siamo fuori dalla zona rischio e che tutto può succedere. Un segnale peggiore di questo non poteva esserci. Seguirebbe u’ondata di fallimenti in tutta Europa, colossali nei paesi più deboli (Italia), che esprimerebbe dimensioni e conseguenze assai gravi per l’intera economia dell’Unione Europea. Una seconda ondata di contagi e nuove misure restrittive imposte dai Governi dei paesi europei porterebbe alla dissoluzione reale del sistema economico dell’unione. Non ha peli sulla lingua il coraggioso Enria. Ecco quindi che mentre si cerca di rilanciare il sistema economico dalla crisi dell’inizio del 2020, ce n’è un’altra ben peggiore che ci aspetta dietro l’angolo che potrebbe far crollare l’intero sistema economico della UE. I primi a farne le spese saremo noi italiani e le nostre banche. Un mio amico autorevole a cui mi sono ribellato mi ha detto “Rassegnati, questo è il secolo in cui comanda la Cina. Ti ricordi cos’aveva detto il nostro amico ..omissis… quando si sveglierà il gigante cinese i passi dell’elefante si sentiranno in tutto il mondo”.
















