La Lega e la destra attaccano il Governo ogni giorno, attribuendogli ogni colpa possibile e sostenendo tutto il contrario di tutto. Sorge però qualche domanda: quante volte Zaia si è presentato in Consiglio Regionale per discutere la situazione della pandemia? Quante volte si è confrontato con le opposizioni? Come sono state coinvolte le categorie e le associazioni del territorio?
Ha gestito la pandemia con decisioni personali e comunicate direttamente ai cittadini attraverso le conferenze stampa, allontanando ogni voce critica e assumendo posizioni mutevoli e contraddittorie. Ha esaltato “l’eccellenza” del nostro sistema sanitario senza vederne le mancanze: medicina territoriale, insufficienza di personale, riduzione del servizio pubblico a favore del privato e così via. Con arroganza ha respinto le critiche e i consigli di coloro che durante la prima fase epidemica avevano evitato al Veneto i disastri che invece stanno avvenendo in questa seconda ondata. Tante volte, anche in queste ultime settimane, ho avanzato proposte e richieste: riaprire gli ospedali chiusi, assumere medici e infermieri, aumentarne i compensi, intervenire a supporto delle case di riposo e, anche, decidere misure più severe.È tardi, abbiamo già pagato un caro prezzo, ma non possiamo permetterci di gettare la spugna: agiamo subito, basta indecisioni e ricerca di facile consenso.













