Agsm, TOSI: “Bene Agsm, orgogliosi di averla salvata da Sboarina che voleva svenderla alla milanese A2A. Ma con quasi 1 miliardo di fatturato è un obbligo morale abbassare le bollette, il Sindaco lo aveva solennemente promesso ma non lo ha mai fatto”
Flavio Tosi dice: “Soddisfatti dei risultati di bilancio di Agsm, alla luce dei quali siamo ancora più orgogliosi di esserci battuti per salvare l’azienda dagli assalti della milanese A2A e dal Sindaco Sboarina che proprio alla multiutility lombarda voleva svenderla. Sboarina, infatti ora ha poco da vantarsi e farebbe bene a evitare dichiarazioni di giubilo. Lui è quello che ha bloccato la fusione con Aim, infatti ha perso 4 anni per ratificare il mio accordo con Vicenza, lui soprattutto è quello che Agsm voleva sostanzialmente regalarla ad A2A mettendo in pericolo posti di lavoro e l’indotto che Agsm genera per le imprese veronesi. Se non vi è riuscito è grazie alle nostra opposizione e al successivo stop, all’interno della maggioranza, della Lega”.
Tosi tuttavia ricorda che, proprio alla luce dei 932,6 milioni di fatturato, il Comune – in quanto proprietario della multitility – “avrebbe dovuto fare sforzi decisi verso una riduzione reale e definitiva delle bollette dei cittadini. Sboarina lo aveva solennemente promesso nella campagna elettorale del 2017, ma a parte un contributo straordinario e una tantum per la pandemia, peraltro obbligato dal dibattito in Consiglio Comunale, le bollette non sono mai diminuite, anzi”.“Con questi numeri – dice Tosi – invece sarebbe moralmente obbligatorio ed economicamente sostenibile venire incontro ai veronesi, privati e imprese. Siamo reduci da un anno e mezzo complicato per la pandemia, che ha generato crisi. I cittadini vanno aiutati concretamente, regalare qualche pacco di pasta è sicuramente un bel gesto ma non sufficiente”.













